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Da Gabriele Salari il 30/01/2010 0.00

Oltre a “L'uomo che verrà” di cui ho parlato in un post mesi fa (grazie al motore di ricerca qui accanto a sinistra si può ritrovare), un film che va visto in queste settimana al cinema è “Up in the air” ovvero “Tra le nuvole”, dello stesso regista di “Juno”, altra originale pellicola che venne premiata alla Festa del Cinema di Roma.
E'  un film romantico, che fa riflettere sulla società e i costumi, ha una connotazione (anti)ecologica. Andiamo con ordine. E' la storia di un uomo che va in giro per gli Stati Uniti a licenziare persone per lavoro (e guardate le facce e le reazioni dei licenziati!) e così facendo a 45 anni non ha una famiglia e neanche una casa. Vive in una stanza di hotel, tanto passa 320 giorni su 365 in viaggio.
Sempre in aereo ... Leggi tutto »

Da Gabriele Salari il 28/01/2010 0.00

La rubrica "Buongiorno" di Massimo Gramellini, su "La Stampa" di oggi merita di essere riportata integralmente:   
Mentre in aula si combatteva a colpi di emendamenti fino a tarda sera, centocinquanta associazioni ambientaliste hanno chiesto al presidente del Consiglio di fermare la mano dei suoi senatori, in procinto di votare una norma che consente di dilatare il periodo della caccia oltre i già infiniti cinque mesi previsti dalla legge. Come guida suprema del partito dell’Amore, il premier non potrà restare insensibile al grido di dolore che si alza da tutti i nidi, da tutte le tane e anche da parecchi casolari di campagna: quelli che i cacciatori eleggono a loro campo di battaglia. Di recente un'amica  ... Leggi tutto »

Da Gabriele Salari il 26/01/2010 0.00

Ancora morti annunciate in cronaca. Haiti, bastava un soffio di vento per far crollare quelle costruzioni poverissime. A Favara, giustamente l'arcivescovo si è rifiutato di celebrare quei funerali.
Il proprietario della palazzina crollata, da tempo emigrato in Germania, è stato rintracciato a fatica dopo giorni. Come scrive su “La Stampa” Laura Anello, “circostanza che avvalora l'ipotesi di una sorta di racket dell'affitto in nero, di un giro di intermediari che offrono le case abbandonate a poveri ed extracomunitari. E che rivela la desolazione di una città abbandonata a se stessa, senza padroni”. Eppure, e qui sta il rovescio della medaglia, per Favara – ma aggiungo io, vale anche per Haiti - “il paese sembra risorto di colpo dall'incantesimo dell'indifferenza e del silen ... Leggi tutto »

Da Gabriele Salari il 21/01/2010 0.00

Favignana, Levanzo e Marittimo, saranno le prime isole italiane a basso impatto ambientale alimentato da energia pulita. Leggo che è partito ufficialmente il progetto "Sole e stelle delle Egadi" grazie a fondi del Ministero dell'Ambiente.
Dei complessivi 4 milioni di euro stanziati per la riqualificazione energetica delle isole italiane, infatti, 1.165.000 euro verranno destinati all'arcipelago trapanese che diventerà così un vero e proprio laboratorio per lo sviluppo delle energie rinnovabili, in cui l'obiettivo sarà il risparmio energetico di circa 5.700.000 kwh elettrici all'anno e conseguente abbattimento delle emissioni di CO2 del 36% rispetto al livello attuale.
La spesa prevista è di oltre 6 milioni di euro, e verrà co ... Leggi tutto »

Da Gabriele Salari il 15/01/2010 0.00

Ero a Roma l'altro giorno e stavo slegando la bicicletta sotto casa per andare a un appuntamento. Avevo una borsa con le carte, pioveva. Poco, ma pioveva. Un automobilista che aveva posteggiato accanto alla bici, in divieto di sosta, in maniera da ostacolare quasi la mia manovra, mi lascia fare e poi dice “buona passeggiata”. Ho trovato bizzarra la frase visto che nulla lasciava pensare con quel tempo che stessi andando a “passeggiare” (nobile attività su cui si legga Pietro Citati su La Repubblica di ieri), ma evidentemente la bici viene ancora percepita, troppo spesso, come mezzo per il tempo libero e non per lo spostamento in città.
Eppure in città come Roma, su brevi percorsi, è il mezzo ideale, più veloce e più comodo. L'ho usata anche ... Leggi tutto »

Da Gabriele Salari il 11/01/2010 0.00

Che ci facevo oggi in macchina da Spello a Collepino con i finestrini aperti visto il freddo? Semplice, avevo appena trasportato 150 chili di cacca di gallina (pollina) per concimare il mio uliveto. Ammessa nell'agricoltura biologica, la pollina viene prodotta a Verona, dove si concentra l'industria avicola italiana, e venduta in pacchi con il seguente slogan che ho trovato curioso, visto il prodotto: “La qualità invidiabile di un prodotto irraggiungibile”. Chapeau, signora gallina!
L'odore era inequivocabile ma devo dire che preferisco il fragore del letame, bovino o equino.
Quest'ultimo, dice il fratello di mio nonno, è l'ideale per far crescere le erbe di campo. Ne ho raccolte oggi in quantità nell'uliveto, dai nomi più strani: coticchia, caccia lepre, pimp ... Leggi tutto »

Da Gabriele Salari il 10/01/2010 0.00

Una volta si boicottavano i prodotti del Sud Africa per protesta contro il regime dell'apartheid, o ancora i diamanti dell'Angola o le pietre preziose della Birmania per le condizioni dei lavoratori che le estraggono. Non sarà il caso di iniziare a fare lo stesso con le clementine calabresi?
Le cronache ci raccontano di lavoratori sovrasfruttati e di una gestione del mercato in mano alla malavita. Prima di acquistare i prodotti del commercio equo e solidale o quelli dei terreni sottratti alla mafia, iniziamo allora col non acquistare questi prodotti.
La cronaca de “La Stampa” di ieri riporta una frase di un rosarnese che dice: “Qua ci sta tutta l'Africa: senegalesi, moldavi, albanesi, polacchi...”. Ecco, rileggiamo i libro di Gian Antonio Stella “L'Orda. Quando g ... Leggi tutto »

Da Gabriele Salari il 07/01/2010 0.00

In queste feste il premio a “Mercante in fiera” l'ho vinto con la carta dell'orso polare che mi ero scelto io. Speriamo che porti fortuna, a me, e all'orso.
Visto che voglio fare un regalo ai lettori del blog, vi invito a leggere le prime pagine di un libro delizioso, “E se covano i lupi”, di Paola Mastrocola, dove si celebra una singolare unione, tra un lupo e un'anatra.
L'altro giorno, infine, ho scritto invece a “Repubblica”, per protestare contro la superficialità con cui vengono tradotti i nomi degli animali:
“Gentile direttore, prendo pinna e penna e le scrivo. Sono un globicefalo, ovvero un cetaceo parente dei delfini, anche se spesso mi pre ... Leggi tutto »

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