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Da Gabriele Salari il 25/02/2013 14.40

Abbiamo perso la coda da un bel po' di tempo e tra non molto perderemo anche i denti, quelli del giudizio. Se guardiamo la storia dell'evoluzione del genere umano è verosimile arrivare a queste conclusioni. Non usiamo più, infatti, quei denti così arretrati nella nostra bocca che servivano una volta a masticare bene il cibo. Ora mastichiamo poco, non mangiamo cose dure e quindi possiamo farne a meno, non a caso non a tutti spuntano i denti del giudizio, io ne ho tre su quattro.
Ad ascoltare la mia dentista sarebbe meglio che non ci fossero perché sono difficili da pulire e, se si ammalano, difficili da curare.
D'altronde non è dalla presenza dei denti del giudizio che si vede che esseri umani siamo. Cerchiamo però di non perdere progressivamente al ... Leggi tutto »

Da Gabriele Salari il 11/02/2013 18.19

Spesso ci penso quando sono in riva al mare o in cima al Subasio, al Santuario della Spella, come le nuvole sembrano a portata di mano. Lunghe e sfilacciate o vaporose e portate dal vento che si muovono veloci sopra di noi. Mi è piaciuto molto il ricordo che ha scritto Sergio Ferraris, un collega giornalista ambientalista, del padre. Questo è l’incipit, il resto sul sito in memoria di Pino:
“Il ricordo più vivido e bello d’infanzia che ho di Pino, mio padre, è quello di una passeggiata d’inizio estate sui monti del biellese nella quale io sulle sue spalle, all’età di quattro, forse cinque anni, giocavo a prendere le nuvole e gli dicevo continuamente «più su, pap ... Leggi tutto »

Da Gabriele Salari il 04/02/2013 6.56

“La vita è un insieme coerente: le rocce, le nuvole, gli alberi, le conchiglie, i torsi, le ciminiere, i peperoni sono tutti collegati, sono parti interdipendenti di uno stesso insieme.
Non il mistero della nebbia, né la vaghezza ottenuta tramite il vetro affumicato (espediente usato dai fotografi per ottenere un effetto flou) ma la grande meraviglia della rivelazione: vedere più chiaramente di quello che gli occhi stessi possano vedere, tanto che un albero diventa qualcosa più di un semplice albero. Non un’interpretazione fantastica di un umore transitorio ma la percezione diretta della cosa in sé stessa”. Queste le parole pronunciate da Edward Weston (1886 – 1958) negli anni ’30. Si direbbe un protoambientalista!
Dell’artista americano, considerato uno d ... Leggi tutto »

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