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Inviato da: Gabriele Salari
20/07/2009 0.00

La raccolta differenziata supera il 75% nei 35 Comuni della provincia di Treviso. Gli ottimi risultati sembrano dimostrare che il sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti è la soluzione migliore. Quando portiamo i rifiuti al cassonetto, facciamo meno attenzione, sia dal punto di vista della qualità sia della quantità di rifiuti. C’è un settore della raccolta differenziata, comunque, nel quale l’Italia è all’avanguardia in Europa ed è quello del vetro. L’obiettivo del 60 per cento di riciclo rispetto all’immesso in consumo - stabilito per il 2008 dalla Direttiva europea – è stato raggiunto già nel 2007 e le previsioni per il 2008 sono di chiudere con il 61,4 per cento di riciclo. Secondo i dati resi noti dall’Assovetro, l’associazione degli industriali del settore, si è ridotta in questo modo l’estrazione di materie prime per un volume equivalente alle dimensioni del Colosseo. Notevole anche il risparmio energetico, pari a quasi 4 milioni di frigoriferi e quello di emissioni di gas serra, equivalente a 414.000 auto Euro 4. A volte basterebbe comunque prendere i libri di storia per capire quanto l’emergenza rifiuti in Campania sia anacronistica. Un’ordinanza del Prefetto di Napoli del 3 maggio 1832, sullo “spazzamento ed inaffiamento delle strade” prevedeva già infatti che il vetro venisse distinto dagli altri rifiuti ed avviato al riciclo. Per i cittadini di oggi, poi, un messaggio importante: “Non è tutto vetro ciò che luccica”. Non va messo nelle campane cioè il pirex, che è in realtà ceramica e fonde a una temperatura più elevata rispetto al vetro, creando danni enormi alle vetrerie. Stop anche a lampadine e specchi che contengono metalli pesanti, elementi nocivi quindi per la salute, anche se poi il pregio del vetro è che queste sostanze non migrano negli alimenti, a differenza di altri tipi di imballaggi. Ci sarebbero i selezionatori ottici che dovrebbero prevenire che certi materiali entrino in vetreria ma purtroppo, questi strumenti allontanano poi insieme alla “gramigna” anche l’”erba buona”. La selezione, insomma, devono farla i cittadini e più accurata è, migliore sarà la raccolta. Anche per colore è bene discriminare, dal vetro colorato non si ottiene vetro bianco. Una raccolta differenziata per colore è già partita in un municipio di Roma, a Ferrara  e in Versilia.

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