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Inviato da: Gabriele Salari
31/07/2009 0.00

Tra le 5 notizie più lette  della scorsa settimana, secondo un sondaggio dell’Istituto Piepoli, troviamo al secondo posto “gli incendi che hanno devastato alcune regioni del nostro Paese”, prima della notizia dei soldati feriti in Afghanistan, delle 23 vittime sulla strada lo scorso week end e del grave incidente al pilota della Ferrari Felipe Massa.
Gli incendi, insomma, sono una notizia che preoccupa la gente. Il sito “Salva le Foreste” riporta che
il fuoco avanza dovunque: 15.000 ettari di bosco andati in fumo in Spagna, 6.200 ettari di foresta spazzati via dal fuoco in Corsica, 15 incendi in pochi giorni Sardegna, mentre il fuoco imperversa anche in Toscana, Marche e Puglia. A rischio anche Grecia, Portogallo e Turchia, dove fortunatamente numerosi incendi sono stati fermati dai vigili del fuoco. Sembra un bollettino di guerra, ma è il ritornello di ogni estate. Appena due anni fa una serie di incendi nel Peloponneso ha ridotto in cenere 270.000 ettari di bosco e ucciso 77 persone.
Nel 2006 in Portogallo, sei vigili del fuoco sono morti carbonizzati mentre combattevano le fiamme nella foresta di Sao Famalicao da Serra, nel centro del Paese. Nel 2005 in Australia gli incendi di foreste hanno causato nove vittime, mentre in Spagna undici volontari sono periti nella regione di Guadalajara. Nel 2004 il fuoco ha ucciso nove persone nella regione di Kurgan, in Russia, mentre venivano distrutti 5.000 ettari di foreste. L'anno precedente sono bruciati 800.000 ettari di foreste in Australia. Quattro vittime, cui si aggiungono dodici nella Siberia russa, cinque in Francia e ventidue in California. Secondo la FAO, ogni anno gli incendi colpiscono circa 350 milioni di ettari di terra, con danni a proprieta' e mezzi di sostentamento e spesso perdite di vite umane. Secondo la FAO, ogni anno gli incendi colpiscono circa 350 milioni di ettari di terra, con danni a proprieta' e mezzi di sostentamento e spesso perdite di vite umane. I grandi incendi forestali non sono più limitati alla fascia tropicale, dall'Indonesia all'Amazzonia, ma sono ormai una costante della fascia subtrpicale, dal Mediterraneo all'Australia. Le modifiche del clima e l'accentuarsi del clima secco rendono questi boschi sempre più soggette a incendi. Questi a loro volta causano un ulteriore incremento all'effetto serra. Perfino tra le fascia temperata e quella boreale, il cambiamento del clima rende le foreste vulnerabili agli incendi. Dalla Columbia Britannica alla Siberia, il fuoco sta diventando un nuovo attore, sempre più fuori controllo.

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