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Inviato da: Gabriele Salari
10/11/2009 0.00

Francesco Galanzino lo conosco da cinque anni, da quando ha iniziato a fare il testimonial di Greenpeace con la sua passione sportiva, e da allora ha inanellato un successo dopo l'altro. Corre, corre in montagna, si allena sui monti di Tortona e nelle celle frigorifere dei macellai per aumentare la resistenza al freddo. Visto che poi ha corso nei deserti più estremi del pianeta e anche in Antartide, tutte gare in autosufficienza dove porti tutto con te nello zaino e l'organizzazione ti fornisce solo la tenda per dormire e l'acqua ogni venti o trenta chilometri. Te la devi vedere da te.
Ecco allora che l'essenzialità diventa fondamentale, meno peso addosso, meno fatica. Francesco dice che tutto si può ridurre, perfino lo spazzolino perché portarlo tutto? Il gambo non serve e così si risparmia peso. Pensate se lo capissero le grandi aziende di distribuzione quanto gli imballaggi e gli orpelli inutili alzano il peso e quindi si inquina di più inutilmente?
Le compagnie aeree lo sanno bene che si spende meno di carburante quando si caricano meno bagagli ed hanno iniziato a porre limitazioni severe sul bagaglio. La ricerca dell'essenziale, del viaggiare leggero, del limare, del sottrarre e non dell'aggiungere continua. Un compito non facile ma...essenziale. Per tutti.

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