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Inviato da: Gabriele Salari
24/11/2009 0.00

Dopo le denunce del Comitato SOS Platani che ha scattato e messo a disposizione delle Forze dell'Ordine e della stampa, delle foto che documentavano le irregolarità nel cantiere per la costruzione di box auto a piazza Gentile da Fabriano, il Corpo forestale dello Stato è intervenuto due settimane fa per dei controlli.
Gli agenti hanno potuto così verificare che lo scavo è stato effettuato a meno di un metro dal fusto, nonostante la delibera del Consiglio Comunale del Comune di Roma (n. 56 2002) stabilisse per questo tipo di albero una distanza minima di 3 metri, già ridotti a 2,80 metri (e dal centro tronco) nel progetto della ditta costruttrice, il Consorzio Park 92. Inoltre, contrariamente a quanto previsto dallo stesso progetto, non è stata posta  alcuna  protezione per evitare che l’area  intorno al fusto venisse  superata  dai mezzi meccanici con il conseguente danno per le radici.
La Forestale sta continuando le verifiche degli illeciti amministrativi commessi e verrà probabilmente disposto il ripristino dello stato dei luoghi.
Intanto oggi le ruspe hanno ripreso a lavorare nonostante che non tutti i platani siano stati protetti come previsto dal permesso a costruire e questo potrebbe nuovamente danneggiare gli alberi.
Un nuovo esposto è stato presentato quindi al Corpo forestale dello Stato, unica forza di polizia che è intervenuta finora per porre fine alle illegalità.
Non è un buon inizio per un cantiere che gli abitanti giudicano inutile e soprattutto pericoloso per la stabilità dei palazzi e per i danni ai platani ottuagenari che si sono già verificati a poche settimane dall'avvio del cantiere.

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