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Inviato da: Gabriele Salari
03/06/2010 0.00

Debutta in Italia l'ipad e i grandi giornali ci si buttano fiutando
che questo potrebbe essere il futuro della carta stampata, o almeno un segmento importante di lettori potrebbe spostarsi sulla tavoletta elettronica. Trovo davvero interessante lo spot realizzato da “La Stampa” con lo slogan “Ferma il tempo e leggi il mondo” per la scelta delle immagini e delle suggestioni che vuole regalare. Vediamo un giovane manager, jeans e giacca blu, che inizia la lettura con una tazza di caffè in un locale dall'arredamento moderno ma molto freddo.
La scena si sposta in un circolo di canottaggio sul Po, a Torino, ben riconoscibile col fermo immagine. 
E poi inizia un tourbillon di immagini di spostamenti frenetici tra
auto, treno e aereo, ma l'ipad è sempre con te. Alla fine a usarlo è invece una bionda in canottierina sdraiata sul divano.
Insomma, l'ipad è trendy, easy, cool...Però. C'è un però dal mio punto di vista personalissimo.
Se andiamo a vedere la scelta delle immagini, a parte il Po, qualche fiorellino e la montagna per chiudere, di natura non se ne vede.
Vediamo invece alcuni oggetti che personalmente detesto cordialmente e segnano il distacco dell'uomo dalla natura. Nell'ordine: i parcheggi sotterranei, i citofoni tecnologici complicatissimi, il navigatore satellitare in auto, il tapis roulant in palestra, il campo da tennis ma rigorosamente al chiuso, il campo di calcetto, le bottiglie d'acqua minerale in plastica, l'erogatore di acqua in boccioni. Insomma i segni di modernità, urbanità, progresso presunto ci sono tutti.
Addirittura il caffè non viene preso al bar, chiacchierando con i
colleghi, ma da soli dalla macchinetta. Ci sono macchine dappertutto in questo spot e tanta, tanta solitudine.

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