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Inviato da: Gabriele Salari
11/03/2011 12.36

Obiettivo 25 milioni. Il Comitato nazionale VOTA SI’ per fermare il nucleare lancia domani la sua sfida referendaria per portare al voto almeno 25 milioni di cittadini e far prevalere il sì.  Nonostante una massiccia campagna di disinformazione, il nucleare resta costoso, continua ad essere insicuro e a mettere a rischio la salute e l’ambiente, senza liberare l’Italia dalla dipendenza energetica (l’ uranio si deve importare). Le stime più recenti fatte negli USA dimostrano che al 2020 il costo del kilowattora nucleare da nuovi impianti sarà del 75% maggiore di quello del  gas e del 27% dell’ eolico. Non ci sono certezze dal punto di vista sicurezza,  anche i nuovi reattori non sono stati progettati con criteri di sicurezza intrinseca, cioè in caso di incidente non sono in grado di  autoregolarsi. I lavoratori delle centrali e i cittadini che vi abitano intorno sono sempre a contatto diretto con la radioattività,  un’ indagine fatta in Germania  sulle 17 centrali, ha mostrato una dipendenza dell’insorgenza di patologie infantili (bambini da 0 a 5 anni) dalla vicinanza alla centrale e: addirittura, nel raggio di 5 km dalla centrale è stato rilevato un incremento rispetto alla media di 1,6 volte dei tumori embriogenetici (del feto nel ventre materno) e di 2,2 volte delle leucemie infantili rispetto ai casi attesi. Resta ancora irrisolta la questione delle scorie ed anche per quanto riguarda la riduzione delle emissioni di CO2 è stato valutato che anche raddoppiando  l’ attuale potenza nucleare installata, la CO2 si ridurrebbe solo del 5%.
La questione delle scorie è quella che fa dubitare anche chi non è contrario al nucleare, come il vicedirettore di “Famiglia Cristiana” Fulvio Scaglione che, sul suo blog, afferma convinto che tanto il nucleare in Italia non si farà mai. Credo anch'io, ma allo stesso tempo è importante che questa campagna referendaria proceda e abbia la dovuta attenzione da parte dei media.

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