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Inviato da: Gabriele Salari
18/03/2011 11.57

Tutto va bene, madama la marchesa. Tutto va bene fino a che non conviene dire l'opposto. Così si regolano gli scienziati seri sul nucleare, tema che scatena le peggiori falsità e mistificazioni. Scrive Fulvio Scaglione sul suo blog a propositi del professor Umberto Veronesi: “Arrivare alla soglia dei 90 anni e ritrovarsi un giorno a dire che le centrali sono assolutamente sicure, e il giorno dopo a dire che bisogna pensarci meglio (per non far perdere voti a Berlusconi) è triste per un uomo e indegno per uno scienziato”.
Forse il nucleare in Italia non si farà mai, ma è triste che gli italiani non possano deciderlo (per la seconda volta, tra l'altro) con un referendum tenuto come si dovrebbe tenere in qualsiasi Paese civile, cioè nella stessa data delle elezioni amministrative facendo risparmiare all'erario 400 milioni di euro. Invece no, voteremo due volte, a maggio e a giugno. Sperando che il caldo estivo tenga lontani gli elettori dalle urne e non si raggiunga il quorum. Siamo, insomma, sempre all'invito dell'”andate al mare” di craxiana memoria. Mala tempora currunt.
Intanto, l'allarme per la nube radioattiva continua: ''Se raggiungesse l'alta atmosfera verrebbero messe in pericolo Russia, Cina e Corea del Nord. L'Italia è troppo lontana e anche se la nube ci raggiungesse le radiazioni sarebbero molto diluite'' ha detto a Terrascienza.it Ezio Puppin, ingegnere nucleare del Politecnico di Milano. Se volete saperne di più, sul prossimo numero di "Famiglia Cristiana".

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