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Inviato da: Gabriele Salari
24/06/2011 9.30

Dovevate vedere la commozione negli occhi di Ray Scaini che incontrava per la prima volta i suoi cugini italiani a Roma pochi giorni fa.
Mia madre e suo cugino sono cugini, in quanto mia nonna era una dei 9 fratelli del padre di Ray, Ilario Scaini. Di questo friulano che salpò dal porto di Genova nel 1927 alla volta di questo continente ignoto rimane traccia virtuale in un museo dell'immigrazione della Western australian. Operaio la sua occupazione, altro non sappiamo.
I bisnipoti vivono ancora in Friuli, a Codroipo, e Ray è andato a cercarli. Ha passato 10 giorni a Udine, di cui 3 per rintracciare i parenti, portando con sè lettere e foto in bianco e nero che si scambiavano 40 - 50 anni fa. Ha visto la sua casa natale o meglio ha visto dove si trovava perchè era una povera casa contadina e ora è stata demolita. Ha incontrato anche Duilia, 90 anni, arzilla vecchietta che vive a Roma ed è la sua parente più stretta in vita e ricordava benissimo la sua visita dall'Australia avvenuta oltre mezzo secolo fa. L'attaccamento di Ray alle proprie radici mi ha profondamente commosso e questa storia di famiglia ci ricorda ancora una volta come tutti su questa Terra siamo o siamo stati migranti, immigrati ed emigranti. Troppo spesso tendiamo a dimenticarlo. "Vai lontano, ma ricordati da dove vieni".

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