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Inviato da: Gabriele Salari
02/07/2011 12.29

Dall'inizio del 2011 mi è capitato di andare per vacanza o per lavoro in tre località che sono molto significative per ragionare insieme sul turismo sostenibile: la riviera Maya (Messico), l'Engadina e le Isole Pontine. In Messico sono stato a Tulùm, dove una piramide maya è stata costruita a picco sul mare e si fa il bagno o in queste acque trasparenti o nei cenotes, pozze d'acqua dolce create dalla natura in questo altopiano carsico dello Yucatan.
Geologicamente sono simili alle nostre risorgive ma, visto che siamo ai Tropici, le pozze sono piene di pesciolini e fare il bagno immersi nella vegetazione tropicale dà molta soddisfazione.
C'è anche una riserva della biosfera dell'Unesco che protegge una palude immensa, in 4 ore di barca ne ho vista un decimo! Insomma un paradiso dell'ecoturismo a poca di stanza da Cancùn, dove la costa è completamente distrutta dai resort ed anonima. Quanti contrasti!
Gli stessi ritrovati a St Moritz, dove accanto ad anonimi grandi alberghi si trovano valli alpini dove con poca difficoltà ho visto camosci, aquile e tante cince che venivano a mangiare nella mano.
Infine, Ventotene, a due ore da Roma, è un paradiso mediterraneo per birdwatchers e sub. Qui si gusta la natura fino al midollo, senza andare troppo lontano. E due mesi fa c'era lo spettacolo dei migratori, coloratissimi gruccioni appena arrivati stremati dall'Africa, cuculi, falchi pellegrini... e per questi migranti nessun respingimento. Ventotene...mi sa che ci torno!

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