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Inviato da: Gabriele Salari
19/09/2011 11.41

Non parlerò dei quotidiani come giornalista perché collaborando con alcune testate potrei non essere obiettivo, mentre come lettore posso raccontare le mie impressioni.
“Il Tempo” è il giornale della mia infanzia, lo riportava a casa mia madre alle 14, tornando dall'ufficio e mi piaceva leggerlo, titoli grandi e chiari. Non era certo un organo politico all'epoca ma un quotidiano romano autorevole. I ricordi sono comunque sbiaditi perché la testata pure sbiadì presto e fu sostituita in casa quando ero ancora adolescente da “La Repubblica”.
“Il Corriere della sera”, invece era il giornale che riportava mio padre la sera quando tornava dall'ufficio, quindi per me è sempre stato davvero “della sera” e mi piaceva meno dell'altro. Era un po' come uno sherry stagionato in botti di rovere, mentre Repubblica assomigliava più a un gin tonic. Oggi queste differenze sono meno marcate.
Che soddisfazione è stato il passaggio all'università, invece che alle 14 potevo leggere il giornale la mattina presto, quando aveva ancora la fragranza del pane cotto nel forno a legna appena sfornato.
Dovendo attraversare Roma (un tram, tutta la linea A della metro e poi un bus) ne avevo di tempo per la lettura, esami permettendo!
Un altro giornale che leggo con piacere è “La Stampa” che da poco in Umbria è associato al Corriere dell'Umbria. Ottima idea, così posso leggermi da una parte l'analisi della situazione mediorientale di Arrigo Levi e dall'altra la cronaca della Giostra della Quintana che si è disputata ieri a Foligno, cosa posso chiedere di più? Un altro quotidiano che leggo o dal barbiere a Roma o dal vicino in Umbria è “Il Messaggero”. Anch'esso contiene alcuni interventi interessanti, certo togliessero le rubriche di Maurizio Costanzo e Federico Moccia ci farebbero un gran regalo!

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