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Inviato da: Gabriele Salari
16/01/2012 22.34

Su "Famiglia Cristiana" ho riportato i dati climatici del 2011, uno dei più caldi del secolo. L’Italia sta sperimentando un inverno insolitamente mite che, almeno per quanto riguarda il mese di dicembre, ci ricorda il famigerato “anno senza inverno”, ovvero il 2006-7. Il 2011, intanto, si è classificato al terzo posto tra gli anni più caldi dal 1800 ad oggi, alla pari col 2000. Ad attestarlo sono i rilevamenti della Banca dati del Gruppo di climatologia storica dell'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche di Bologna. L’anno appena concluso ha fatto registrare un'anomalia di un grado sopra la media del periodo di riferimento 1971-2000. A contribuire a questo record sono state soprattutto la primavera e l'autunno (rispettivamente quinta e quarta più calde degli ultimi due secoli) ed i mesi di aprile e in particolare settembre (rispettivamente terzo e secondo più caldi). Oltre a essere stato un anno molto caldo, il 2011 è risultato anche abbastanza secco, con un 13% di precipitazioni in meno rispetto alla media di riferimento, che lo colloca al ventesimo posto tra gli anni meno piovosi dal 1800 ad oggi. Da notare che, degli anni successivi al 2000, solo il 2010 è fuori dai primi 15 per temperature.
Sarà in grado il nostro Paese di affrontare nuovi eventi climatici estremi? Uno dei banchi di prova del governo Monti è anche quello del
dissesto idrogeologico. Occorrono interventi concreti per arrivare preparati alle sorprese che ci riserverà il clima. E la green economy
può davvero decollare cogliendo quest'opportunità.

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