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Inviato da: Gabriele Salari
13/03/2012 7.58

Sono tornato da poco da un lungo viaggio all'estero e una buona notizia l'ho trovata: è stato emanato il decreto sulle rotte a rischio dal ministro dei Trasporti, Passera, in collaborazione con il ministro dell’Ambiente, Clini. I due Corrado, li chiamerei, hanno lo stesso nome e si capiscono. Il decreto garantirà che disastri come quello della Costa Concordia non minaccino più aree protette.
Dal 1 marzo 2012 navigazione, ancoraggio e sosta per tutte le navi merci e passeggeri di stazza superiore alle 500 mila tonnellate saranno vietati in una fascia di mare che si estende per due miglia marine dai limiti esterni di parchi e aree protette a livello nazionale, sia marine che costiere.
Non è tutto. Tra le norme ce n’è anche una che riguarda il Santuario dei Cetacei, dove il triste naufragio della Concordia è accaduto:
l’obbligo di specifici sistemi di ritenuta di carichi pericolosi per tutte le navi in transito nell’area, ricca di balene e delfini. È in
assoluto la prima importante misura di tutela per un Santuario che da anni è solo sulla carta, come racconto anche nel libro “L'Italia
diversa”.
Ha vinto la difesa del Mediterraneo. La vittoria è di tutti coloro che hanno partecipato attivamente a questa campagna, come i 50.000
cyber-attivisti di Greenpeace che hanno fatto pressione sul Ministro. È ora di pensare a come proteggere il Santuario al 100% e a come
rimuovere il relitto della Concordia ancora lì, di fronte all’isola del Giglio, a minacciarne il fragile ecosistema marino.

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