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Inviato da: Gabriele Salari
21/03/2012 22.26

Oggi al convegno “Paesaggio da vivere” al Maxxi, in occasione dell'uscita del mio libro “L'Italia diversa”, ho voluto iniziare col ricordo di un poeta che sarebbe stato un perfetto relatore per il nostro pomeriggio e che ci ha lasciati proprio oggi, Tonino Guerra.
Avevo appena scritto un articolo su di lui per Famiglia Cristiana, ricordandolo come archeologo arboreo (ha riscoperto tante piante antiche) e archeologo del linguaggio per aver valorizzato il dialetto. Bellissime le parole rivolte a un giornalista, Salvatore Giannella, poco tempo fa: “Mi piacerebbe che la Valmarecchia diventasse una Valle dipinta. È una valle speciale che ha fatto da sfondo ai dipinti di Raffaello, Leonardo da Vinci, Piero della Francesca… Vorrei che diventasse una valle a Bassa Velocità. E che invece di pensare ad altre strade veloci, si pensasse a una strada ad alta emotività. Così che a ogni curva appaiano terre coltivate di fior colorati. A una curva fiori rossi, a un’altra blu”. 
Vorrei salutare Tonino con le parole della poetessa polacca, premio Nobel, Wislawa Szymborska che ha scritto una poesia dal titolo “Il silenzio delle piante”. Oggi, anche se è primavera, saranno purtroppo  più in silenzio del solito per la scomparsa di un loro amico:

La conoscenza unilaterale tra voi e me
si sviluppa abbastanza bene.

So cosa sono foglia, petalo, spiga, stelo, pigna,
e cosa vi accade in aprile, e cosa in dicembre.

Benché la mia curiosità non sia reciproca,
su alcune di voi mi chino apposta,
e verso altre alzo il capo.

Ho dei nomi da darvi:
acero, bardana, epatica,
erica, ginepro, vischio, nontiscordardimé,
ma voi per me non ne avete nessuno.

Viaggiamo insieme.
E quando si viaggia insieme si conversa,
ci si scambiano osservazioni almeno sul tempo,
o sulle stazioni superate in velocità.

Non mancherebbero argomenti, molto ci unisce.
La stessa stella ci tiene nella sua portata.
Gettiamo ombre basate sulle stesse leggi.
Cerchiamo di sapere qualcosa, ognuno a suo modo,
e ciò che non sappiamo, anch’esso ci accomuna.

Io spiegherò come posso, ma voi chiedete:
che significa guardare con gli occhi,
perché mi batte il cuore
e perché il mio corpo non ha radici.

Ma come rispondere a domande non fatte,
se per giunta si è qualcuno
che per voi è a tal punto nessuno.

Cespugli, boschetti, prati e giuncheti -
tutto ciò che vi dico è un monologo
e non siete voi che lo ascoltate.

Parlare con voi è necessario e impossibile.
Urgente in questa vita frettolosa
e rimandato a mai.

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1 commenti...

Re: ADDIO TONINO, POETA DEL PAESAGGIO

bello, grazie. E spero che la presentazione sia stata un successo, con dispiacere non sono potuta venire.

Da concetta a   24/04/2012 15.21

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