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Inviato da: Gabriele Salari
31/08/2012 13.48

Annus horribilis per gli incendi. A luglio erano già a +93% rispetto allo scorso anno, ma ad agosto è andata anche peggio. Rabbia, dolore, sgomento. Cosa si può provare di diverso rispetto a questi criminali che mettono in fiamme il nostro patrimonio naturalistico?
Per anni ho lavorato all'ufficio stampa del Corpo forestale compilando ogni giorno il bollettino degli incendi regione per regione, dai 100 ai 150 al giorno con le regioni dove opera Camorra, Mafia e N'drangheta ai primi posti. Segno che c'è una strategia, che gran parte degli incendi avvengono per interessi forti e non per distrazione o casualità.
Qualche giorno fa ero nel Matese, in Campania. Il Ponte di Annibale è un ponte romano sul fiume Titerno: sul ponte sarebbe passato Annibale con i suoi elefanti al tempo della seconda guerra punica.
In questi giorni il fiume si presenta completamente asciutto, e si respira un odore nauseabondo per via dei pesci morti. Quest'estate la
siccità è stata, infatti, tremenda. Sul fianco destro la montagna appare nuda per un incendio dello scorso anno, mentre le fiamme aggrediscono quest'anno il fianco sinistro. Casualità o disegno criminoso?
 Basta con gli spot televisivi, con Terence Hill,  a cavallo che attraversa boschi maestosi e radure di incantevole bellezza: “Non
bruciare il tuo futuro, se avvisti un incendio boschivo, chiama subito il 1515 del Corpo forestale dello Stato”.
 
Vogliamo meno spot e più leggi per gli incendiari, iniziando ad applicare quella sul catasto delle aree percorse dal fuoco. La Regione Toscana ha proposto un iniziativa legislativa per aumentare il divieto di costruzione nelle aree boschive colpite da incendi.
Vanno tutelate tutte le zone che sono state colpite dagli incendi per gli anni che servono per il rimboschimento, assieme a un piano di ricostruzione snello e veloce con un'attenta tutela della fauna.
E poi, mi domando, per responsabilizzare la popolazione, che soprattutto nelle aree rurali sa benissimo chi è che va in giro ad
appiccare gli incendi, proporrei una settimana l'anno obbligatoria per tutti gli adulti dai 18 ai 60 anni di attività antincendio (dal
monitoraggio al rimboschimento, escluso l'intervento in mezzo alle fiamme che devono compiere solo vigili del fuoco e forestali e non
stagionali). Vogliamo vedere che le cose cambiano?

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