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Inviato da: Gabriele Salari
05/01/2013 12.54

E così il 2012 si è chiuso con la scomparsa di Rita Levi Montalcini. Proprio pochi giorni prima ero passato sotto la sua casa romana, nei pressi di Villa Torlonia, e avevo parlato di lei a un amico che lavora alla Fondazione Diritti Genetici che si trova nella stessa zona. La Montalcini era una sostenitrice degli Ogm, ma non una pasdaran delle multinazionali Biotech, e rimane nella storia della politica del decenio passato il suo scontro con l'allora ministro Alfonso Pecoraro Scanio.
Alla Nobel era stata fatta firmare una petizione “per la libertà di ricerca” senza che le fosse spiegato esattamente di cosa si trattasse, era un attacco delle lobby Ogm alla politica coerente e intransigente del ministro delle Politiche Agricole. L'equivoco si chiarì e incontrai la Montalcini alla Conferenza sul cambiamento climatico che si tenne nel 2007 alla Fao. Magrolina, quasi invisibile. D'altronde pesava 40 chili e si alimentava a zuppe e pesce lesso. Personaggio incredibile, orgoglio del nostro Paese per il contributo dato alla ricerca e all'affermazione delle donne in questo campo e non solo. Delle sue posizioni non condividevo né quella filo Ogm, né quella filo eutanasia, ma se n'è andata una grande donna e la rimpiangeremo.

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