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Inviato da: Gabriele Salari
11/04/2009 0.00

Ieri, una rappresentanza dei Comuni di Foligno e Spello ha partecipato alle celebrazioni per il 64° anniversario della battaglia del Senio e della liberazione di Alfonsine, la città ravennate occupata dalle truppe naziste tra il 1944/45. Ad Alfonsine e nelle zone del ravennate si concentrarono gli sforzi e il sacrificio dei giovani volontari folignati e spellani partiti nei primi giorni del 1945 per liberare l’Italia dai nazisti. Foligno, infatti, era stata, liberata il 16 giugno del 1944, ma nel nord la resistenza dei tedeschi, attestati lungo il fiume Senio, non dava segni di cedimento. Fu così che il 17 gennaio del ‘45, oltre 70 giovani, guidati dall’allora sindaco eletto dal CLN, Italo Fittaioli, partirono volontari insieme ad altri umbri nel Gruppo di Combattimento “Cremona”, per continuare la guerra di liberazione al fianco dell’esercito inglese. Il 12 febbraio dello stesso anno raggiunse il “Cremona” anche un altro gruppo di giovani folignati, guidati da Antero Cantarelli, l’eroico comandante partigiano della Brigata Garibaldi. I combattenti del “Cremona” si distinsero per il valore delle loro azioni, in particolare a Po di Primaro, dove lasciarono sul terreno dei caduti, riportando anche numerosi feriti. I folignati Raffaele Borgoncino, Bruno Brok, Angelo Gianformaggio e Pietro Tamburini, persero la vita combattendo nelle zone del fronte ravennate.
Il loro coraggio fu tuttavia determinante per la liberazione della città di Alfonsine, avvenuta il 10 aprile del ’45, dopo di che i volontari del “Cremona” continuarono ad inseguire i tedeschi sul Delta del Po, oltre l’Adige e il Brenta, fino a Padova e a Venezia. In “Diario Umbro” sono presenti anche storie della Liberazione, ma mi fa piacere attraverso il blog ricordare anche questa pagina di storia.

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