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Inviato da: Gabriele Salari
14/04/2009 0.00

Nel 1971 esce “Asterix e il regno degli dei”, storia di una speculazione edilizia “ante litteram”. I Romani insidiano il villaggio gallico che resiste all’invasore costruendo un enorme complesso edilizio e disboscando la vicina querceta. Viene da pensarci in questi giorni visto che in Abruzzo la ricostruzione è un terno al lotto, una grande opportunità per la bioedilizia e per un’architettura che sia antisismica ma anche rispettosa dell’ambiente e del contesto storico architettonico. Oppure una fonte di possibili ulteriori devastazioni del territorio. 
Domani torno in Abruzzo con l'elicottero del Corpo forestale, sorvoleremo i paesi colpiti di cui si parla meno, tra cui Santo Stefano di Sessanio, noto per l’eccellente restauro di alcune case che fece un imprenditore straniero per realizzarvi dei B&B utilizzando legno per i solai ed altri materiali che hanno dimostrato di reagire bene in occasione del sisma. «A Santo Stefano di Sessanio – spiega il sindaco Elisabetta Leone – abbiamo bisogno soprattutto di stufette per far fronte al ritorno improvviso del freddo. Per il resto, ce la siamo cavati da soli: non potevamo aspettare gli aiuti». La torre medicea, simbolo del paese, è crollata con la scossa devastante del 6 aprile e i pochi abitanti vivono accampati in 7-8 tende montate nel campo sportivo, appena fuori dal paese. 
Sempre a proposito di Asterix, invece, di fumetti ed ecologia parleremo insieme a Marco Gisotti questo venerdì, 17 aprile, alle 18, alla Feltrinelli di Via Marconi, a Roma. Sarà molto divertente e interessante, perché fumetti e cartoni, da Qui Quo, Qua fino a “Mostri contro alieni” hanno trattato sempre i temi ambientali.

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