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Inviato da: Gabriele Salari
14/05/2009 0.00

“Il  terremoto non può e non deve cancellare il turismo  che  può essere una risorsa determinante per risollevare l’Abruzzo dalla  lunga  onda  del  sisma”.  A  dichiararlo  è  Stefano  Di Marco Vice Presidente Nazionale del CTS.
Anch’io dopo aver visitato il parco qualche settimana fa insieme ai Forestali per realizzare un servizio del Tg1 proprio su questo tema ho tratto questa convinzione. Bisogna aiutare gli abruzzesi andando lì in vacanza.
La  voglia  di ricominciare è forte, bisogna fare appello a tutti i colleghi giornalisti perché raccontino la realtà del parco d’Abruzzo dove il terremoto non ha portato danni ma solo il tracollo del turismo.
In una zona come l’Abruzzo, dove l’economia si  regge molto sui flussi turistici, il sisma assume volti nuovi ma sempre preoccupanti:  risultati  deludenti per il weekend pasquale, circa 200 gite scolastiche  di  primavera annullate  solo  nell’area  del Parco Nazionale d’Abruzzo  ed una pioggia di disdette in alberghi, residence e appartamenti privati fino ad agosto.
“Nonostante  non  in  tutto l’Abruzzo si siano verificati danni e i servizi turistici  offerti specie della costa vengano regolarmente garantiti con la consueta   continuità,   il   turismo  ne  sta  risentendo  fortemente  con ripercussioni immaginabili  del  blocco  dell'economia locale” continua Di Marco.  Le località costiere e i Parchi Nazionali, luoghi depositari di una ricchezza  ambientale incommensurabile, possono ospitare in tutta sicurezza tutti coloro che vogliono recarsi in queste zone. Gran  parte della regione è perfettamente fruibile, ha strutture sane e una stagione estiva alle porte da non cancellare.

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