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Inviato da: Gabriele Salari
11/12/2008 0.00

Roma si è svegliata dopo una notte drammatica di maltempo. Ricordo pochi temporali così fragorosi, con tuoni, fulmini e pioggia a secchiate per tutta la notte. La città è in ginocchio e il sindaco ha chiesto lo stato di calamità.
Questi fenomeni estremi saranno un effetto del cambiamenti climatico?
Spostarsi in auto è quasi impossibile per allagamenti e strade chiuse, anche il trasporto pubblico è in difficoltà, mentre in bicicletta da casa ad ufficio, nessun problema.
La bici, non solo è il mezzo più ecologico e più veloce in città, ma anche il più flessibile e cambiare itinerario non è un problema. Un lago a Villa Borghese mi ha costretto a fare un'altra strada nel parco. Non l'avevo mai fatta prima ed è ancora più veloce di quella che ho percorso per anni.
Le calamità naturali come le sventure in genere ci obbligano a cambiare strada, a percorrerne di nuove, a reinventarci.
E una strada mai percorsa prima non solo diventa possibile ma anche la migliore.

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