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Inviato da: Gabriele Salari
22/06/2009 0.00

La foca monaca è riapparsa all’isola del Giglio e la notizia è di quelle strepitose per i naturalisti perché avvistamenti nell’Arcipelago Toscano sono rari, al massimo il pinnipede faceva capolino più a sud. Cosa vi aspettereste? Immediato interesse delle Autorità locali e del ministero dell’Ambiente per la ricerca e la tutela della specie. Invece, stando a quando scrive oggi su “La Stampa” Mario Tozzi, zero. “La nuova maggioranza (di centrodestra) che si è appena insediata al Comune del Giglio sembra temere la foca come indicatore biologico dell’eccezionale qualità del mare, perché da qui all’istituzione definitiva di un’area marina protetta il passo potrebbe essere troppo breve. E un vincolo, seppure giustificato e foriero di possibilità di sviluppo prima neppure pensabili, è sempre un vincolo”. Tozzi insomma si domanda chi ha paura della foca e si dà la risposta.
Abbiamo ancora timore in Italia dei vincoli e soprattutto il mare si pensa che sia terra di nessuno.
D’altronde il presidente della Camera che si immerge proprio nell’Arcipelago Toscano, in una zona dove è proibitissimo, assistito dai Vigili del Fuoco ve lo ricordate?

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